Uta, Chiesa di Santa Maria

Narrazione:

Immersa nella campagna, anche se non distante dal centro abitato, la chiesa di Santa Maria di Uta si mostra al nostro sguardo austera. Ciò che colpisce subito il visitatore è la forte somiglianza strutturale di questo edificio con la chiesa di Santa Maria di Tratalìas del XIII secolo. 

In assenza di fonti documentarie che ci informino sulla data di costruzione di questa chiesa, tale somiglianza ci consente di collocare la sua edificazione nel XIII secolo. 

La chiesa è costruita con l’impiego di pietra sedimentaria. 

In origine l’edificio presentava un impianto planimetrico a due navate, per poi passare a tre. 

Le navate, con copertura in legno, sono divise da arcate a tutto sesto, impostate su colonne con capitelli fitomorfi tutti contemporanei alla costruzione della chiesa. 

Fa eccezione il terzo capitello a sinistra entrando nell'aula, che appare manifestamente di riuso e risalente ad epoca romana, così come alla stessa epoca deve essere attribuito il capitello riutilizzato come acquasantiera. 

La facciata è divisa in due ordini e la sua abside è orientata ad est.  

L’ordine inferiore è suddiviso in tre specchi, il centrale dei quali ospita il portale architravato, con arco di scarico sopraccigliato, decorato a intrecci e impostato su due peducci con leoni. 

Il secondo ordine ospita il frontone con bifora. 

La facciata è poi completata da un campanile a vela, realizzato in epoca successiva a quella dell’edificazione della chiesa. 

Connessioni tematiche:

Il bronzetto nuragico del ‘capotribù’ rinvenuto a Uta.

Bibliografia:

D. Scano, Storia dell'arte in Sardegna dal XI al XIV secolo, Cagliari-Sassari, Montorsi, 1907, pp. 153-156;

R. Delogu, L'architettura del Medioevo in Sardegna, Roma, La Libreria dello Stato, 1953, pp. 62-66;

M. Freddi, La chiesa di S.ta Maria di Uta. Rilievo architettonico e commento storico, Roma, 1954;

R. Serra, La Sardegna, collana "Italia romanica", Milano, Jaca Book, 1989, pp. 68-76;

R. Coroneo, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo '300, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 1993, sch. 74;

R. Coroneo-A. Pistuddi, "Per il catalogo della scultura architettonica romanica in Sardegna: i peducci di S. Maria di Uta (CA)", in Studi Sardi, XXXII, 1999, pp. 271-337;

R. Coroneo-A. Pistuddi, "Per il catalogo della scultura architettonica romanica in Sardegna: i capitelli di S. Maria di Uta (CA)", in Archivio Storico Sardo, XLI, 2001, pp. 355- 386;

R. Coroneo-A. Pistuddi, "Per il catalogo della scultura architettonica romanica in Sardegna: i portali di S. Maria di Uta (CA)", in Studi Sardi, XXXIII, 2003, pp. 293-321;

R. Coroneo-R. Serra, Sardegna preromanica e romanica, collana "Patrimonio artistico italiano", Milano, Jaca Book, 2004, pp. 211-219;

R. Coroneo, Chiese romaniche della Sardegna. Itinerari turistico culturali, Cagliari, AV, 2005, p. 98.

Comune:

Uta

Indirizzo:

via Santa Maria, s.n.c. - 09010 Uta

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